Spreco Zero

Spreco Zero

Un s’bòta via gnint!

Spreco zero - Bottega Poco di Buono
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Diciamo BASTA alla speculazione sul cibo. La sovrapproduzione di cibo è un problema da molti punti di vista: tutti i prodotti non consumati diventano rifiuti, con gli innumerevoli problemi che la loro gestione comporta, sia che vengano stoccati in discarica, sia che siano inceneriti. Produrre cibo costa in termini di consumo energetico e di territorio, di utilizzo di acqua, di pesticidi e fertilizzanti, con conseguenti emissioni nocive.

Come ricorda Vandana Shiva, il circolo è vizioso, perché ”il circuito della produzione industriale ha bisogno dello spreco per creare surplus. Inoltre, l’agricoltura meccanizzata e la vendita di massa richiedono uniformità che si traduce in ulteriore spreco: frutti e ortaggi che non rispettano le misure standard devono essere buttati via”. Le storture del sistema non sono difficili da vedere, aggiunge la vicepresidente di Slow Food: “oggi il cibo è esportato e poi reimportato di nuovo nel suo Paese d’origine, creando un alto profitto per l’agrobusiness. I prezzi della produzione agraria sono scesi, ma
quelli delle derrate alimentari crescono, un paradosso creato dalla speculazione che tratta il cibo come mera merce.

E’ quanto mai necessario ritornare alle origini del cibo e smettere di considerarlo una commodity” (www.conipiediperterra.com/con-il-cibo-che-si-spreca-si-sfamerebbe-mezzo-pianeta-1025.hml).

Consapevoli di ciò abbiamo cominciato a pensare che nel nostro piccolo avremmo potuto fare qualcosa, dare un segnale che una piccola inversione di tendenza sarebbe stata possibile.

Grazie al prezioso aiuto dei volontari, senza i quali tutto ciò non sarebbe possibile, riusciamo a lavorare tra i 1000 e i 2000 KG di frutta e verdura (destinati al macero) a settimana, tutta di provenienza da aziende agricole certificate biologiche.
Questa frutta e verdura viene suddivisa in cassette miste e poi vendute ad un prezzo accessibile a tutte le tasche.

Ultimamente il progetto si sta evolvendo attraverso la trasformazione di questi stessi prodotti in marmellate, succhi di frutta e sott’olio, che abbiamo già proposto, con un ottimo riscontro, ai nostri Clienti.