RAI3 (TG3 Nazionale)

Succedeva presso la vecchia sede…

IL CONSUMO SOSTENIBILE SOTTO I RIFLETTORI

La bottega Poco di Buono apparsa durante una trasmissione di Rai3

 

Rimini, 13 Gennaio 2016 – E’ bastato un passaggio in tv, durante la trasmissione di Rai3 Fuori Tg – La filiera della fiducia, perché l’attenzione sulla bottega Poco di Buono si destasse più alta che mai. Si tratta di un negozio che ormai da anni ha aperto i suoi battenti alla Grotta Rossa di Rimini, in via della Lontra 53, e che per le sue caratteristiche è stato avvicinato dagli operatori di Rai3.

Sembrerebbe a prima vista un semplice negozio di generi alimentari biologici, ma una visita più approfondita rivela qualcosa di più: quasi tutti i prodotti sono a filiera corta, ottenuti senza sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente. Le storie di alcuni produttori, se non di tutti, sono esemplari, fatte di quell’amore per la terra, per il proprio mestiere, che restituisce fiducia nel futuro e speranza per l’economia.

Nato dall’incredibile impulso che il gruppo d’acquisto solidale di Rimini, l’associazione RiGAS, ha avuto già da più di dieci anni a questa parte, la bottega ha da subito acquisito una identità tutta sua e una vocazione all’apertura. Infatti, a differenza dell’associazione, è aperta a tutti, dal lunedi al sabato, con orario continuato, mentre invece gli iscritti al RiGAS, due volte alla settimana, possono ritirare quanto prenotato on line.

Il paniere copre le esigenze di una famiglia media, e va dai prodotti freschi, frutta, ortaggi, uova, latte, ecc, a quelli confezionati. Non mancano i prodotti per l’igiene della persona, della casa e degli animali domestici, ma l’esperienza forse più significativa è quella chiamata Progetto Spreco Zero, Una volta a settimana, il mercoledì mattina, vengono messe in vendita cassette di frutta e verdura selezionate tra quanto scartato dalla grande distribuzione perché “brutto”. Si tratta di prodotti destinati in origine al reparto di frutta e verdura biologica dei supermercati, ma che non rispondono ai requisiti estetici richiesti, benché sia buona al pari del resto. Si tratta di un tipo di vendita che altrove sta prendendo piede adesso, mentre a Rimini ha già conquistato da tempo una vasta platea di estimatori che non si spaventano davanti alla carota bitorzoluta o alla mela ammaccata.

“Il nostro punto di partenza” ci dicono in Bottega “è la coscienza ambientale e la consapevolezza della gravità del problema dello spreco alimentare. Secondo un recente rapporto Fao, ogni anni si buttano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo buono. Per la produzione di questi alimenti, si immettono nell’atmosfera 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra, si consumano 250 chilometri cubi di acqua e 1,4 miliardi di ettari di terreno. E una quota importante dello spreco arriva proprio dalla grande distribuzione: col nostro progetto intendiamo recuperare parte di questo cibo buttato”.

“La nostra clientela, vasta e affezionata – racconta il responsabile della bottega, viene in questo modo educata a un consumo critico e responsabile, al quale si avvicina con entusiasmo.” Mentre si preparano le cassette, alla Poco di Buono si covano grandi progetti per il futuro prossimo: “Ma di questo ve ne parleremo più avanti”.